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mercoledì 28 novembre 2012

La fiaba di Qualcosa e Qualcuno


Qualcosa era una principessa che viveva in un castello lontano dal mondo.
Ella, da quando era morto il padre Motivo, viveva da sola con i suoi due terribili fratelli tiranni: Niente ed Egoismo. 
Un bel giorno Qualcosa si ribellò alle loro prepotenze e cominciò a fare,fare, fare... E tanto fece, che incuriosito il principe Qualcuno, della vicina contea  di Speranza, andò a trovarla. 
Allora giunto a destinazione, il principe curioso chiese a Qualcosa dove aveva trovato la forza per poter combattere contro Niente ed Egoismo e come era riuscita ad andare avanti nelle sue imprese senza l'aiuto di Motivo.
Allora Qualcosa rispose che il suo obiettivo era proprio quello di raggiungere Qualcuno, perché lei voleva fare Qualcosa per Qualcuno.
Allora il Principe, sentite queste parole, si innamorò perdutamente di Qualcosa e vissero felici e contenti nella vicina  Speranza.

sabato 24 novembre 2012

L'Isola dei famosi, il nuovo reality della Regione Sicilia





Ecco a voi i nuovi concorrenti della nuova edizione dell' Isola dei Famosi. Come di consueto i partecipanti saranno suddivisi in due gruppi: “i famosi” e i non famosi, che questa volta non si sfideranno all'ultimo sangue per un piatto di riso o una banana, ma collaboreranno nella location realizzata appositamente per loro a “Palazzo dei Normanni”.

L'inviato speciale non sarà più Vladimir Luxuria, ma al suo posto avremo il leader Rosario Crocetta che dirigerà lo scacchiere di prescelti verso la fine del programma.

Rosario Crocetta noto per la usa verve stacanovista, avrebbe dichiarato prima della partecipazione all' Isola: “Non faccio più sesso se vinco”. Riuscirà il nostro eroe a resistere alle tentazioni dell'Isola?Manterrà la promessa?
Per i famosi abbiamo Franco Battiato che dal suo “canto” non si occuperà solo di meccaniche celesti e di zingari nel deserto dei candelai, ma di cultura. Forse della cultura dei platani e delle mangrovie. Si attendono con ansia i dialoghi tra Franco e il leader. Secondo le ultime indiscrezioni il “maestro” rivolgendosi al leader Rosario avrebbe già smascherato le sue tattiche ad un Crocetta impavido: “Deputati pellirossa siculiani, la Sicilia non è grigia né blu, dobbiamo trovare la cura agli immaginifici sensi che come barbagli trafiggono le vostre anime astrali." E lui avrebbe risposto: " A Casa tutto bene, grazie".
Il secondo concorrente è Antonio Zichichi divulgatore scientifico italiano, che sarà il fisico- non scultoreo- che si occuperà di beni culturali. Riesumato dalla piramide di Tuntankamon, speriamo sopravviva alle intemperie di quest' Isola umida e povera di introiti. Si accontenterà di mangiare solo “cocchi”?
Abbiamo ancora Lucia Borsellino, figlia del magistrato ucciso dalla mafia che si occuperà di Salute. Magari riuscirà a curare non solo i corpi ma soprattutto le anime del Palazzo sottoposte a rischi di virus e contagi...
Ha declinato l'invito la non famosa Mariella Fedele, moglie del procuratore nazionale antimafia Piero Grasso.
Tra i non famosi ha accettato l'invito Nelli Scilabra, studentessa di giurisprudenza che si occuperà della Formazione. Chi metterà all'attacco? Chi in difesa? Il modulo 4-4-2 pare il più quotato.
Ancora sono incerti gli altri partecipanti che secondo alcune voci di corridoio, proprio in queste ore, si starebbero sfidando all'ultimo sangue per l'agognato posto. I nomi sono tanti, tra famosi, semi-famosi e diversamente famosi citiamo Cocilovo (letteralmente colui che cuoce l'uovo), Lumia, Cracolici, Crisafulli e Pino Apprendi.
Adesso non ci resta che attendere e sperare che questa edizione non si trasformi ne “l'Isola che non c'è”.
Da Palermo è tutto. Alla prossima puntata.

Una medium siciliana sostiene di avere parlato con Palmiro Togliatti


Una medium siciliana sostiene di aver parlato con Palmiro Togliatti, antifascista e leader storico del partito comunista. A quanto pare la veggente si è preoccupata di trascrivere mediante scrittura automatica quanto direttamente dettato dal noto politico morto nel 1964.
La medium che per questioni di privacy chiameremo Claretta avrebbe dichiarato: «L’ho sentito molto provato, pare molto arrabbiato e contrariato per quanto sta accadendo. Mi ha detto chiaramente: Non è giusto che io sia stato escluso dalle primarie del PD!»
D’altronde- continua la medium- dopo la possibile candidatura di D’Alema, Togliatti non fa altro che rivendicare un suo diritto, avete riesumato tutti i cadaveri e non l’ avete tenuto in considerazione. Per gentile concessione della signora Claretta, dopo un’attenta analisi grafologica che ne attesta l’autenticità, riportiamo la versione integrale della lettera.
Che dire, che fare? Adesso che vi siete inventati pure le primarie, non ho più scampo.
Ma a voi serve l’asilo altro che primarie!
Vi servo io! Non quel Gargamella di un Bersani che l’altro giorno parlava di «rinnovamento del partito» . Lui? Rinnovamento? E’ come se dicessi che io sono un uomo pieno di vita! Già che ci siamo perchè non riesuma Andreotti!? Ah, no lui è ancora vivo. Scusate.
Poi oggi accendo il mondo-visore e sento che Bersani nel suo galattico piano di rinnovamento ha deciso di candidare D’Alema. D’Alema Massimo, l’uomo che di sinistra ha solo l’aria. Il collezionista di barche. Ha detto di non essere un «cane morto» ; e c’ha ragione c’ha! I cani morti vanno in paradiso, lui come minimo finirà a farsi i bagni nel Flegetonte! (ndr il Flegetonte è il fiume infernale che attraversa i gironi danteschi dei dannati quali corruttori, ruffiani, traditori).
Per non parlare di Renzi che gira in camper come uno zingaro moscovita e della Puppato che dulcis in fundo, finite le liste cimiteriali, spunta dal nulla, come un fungo rosa. Puppato, un nome una garanzia.
Ma l’avete almeno avvertita che è candidata? Lei lo sa? Puppato contro tutti.
Italiani, svegliatevi da questo sonno eterno! Ribellatevi! Smettetela di perdere guerre come se fossero partite di calcio e di perdere partite di calcio come se fossero guerre! Oramai noi morti insonni quando non riusciamo a dormire contiamo gli italiani!
Altrimenti dovrò dare ragione a quello scriteriato di Benito, però acqua in bocca che se no devo dargli pure la Kamčatka, quando dice:« Governare gli italiani non è impossibile, è inutile»

Concordia, Schettino: mi sono fidato della "carta"


Nell'incidente probatorio Schettino, il comandante del disastro della Concordia, ha dichiarato:


"Mi sono fidato della carta, ma giocavo a briscola ed era il due di mazze"

Artattak: Come fare un consigliere regionale


Come fare un consigliere regionale tutto per voi.
Prendete le forbici dalla punta arrotondata e ritagliate dal casellario giudiziario una faccia qualsiasi. Fatto? Prendete tutta la colla vinilica che avete in casa e prima che se la tirino appiccicate la faccia su un supporto in amianto. Fatto?
Adesso prendete tutti i vostri risparmi e versateli nel loro conto "corrente", attenti a non prendere la scossa fatevi aiutare da un adulto, Ffatto?
Ecco il vostro consigliere regionale è pronto per far divertire tutti isuoi amici! 

Il tele-voto per le prossime elezioni.


L’ estate è finita, i soldi pure e il 21 dicembre è alle porte. Non che mi preoccupi la fine del mondo, ma l’avvicinarsi della scadenza dell’ IMU da pagare qualche sincope me la fa venire. Speravo nelle prime piogge settembrine, ma siamo più “ a mare” ora che in estate. Un mare di guai.
Come già previsto, le vacanze le ho trascorse in salotto tra il condizionatore e la sedia a dondolo, perchéLui, lo Spread, come un solerte impiegato dell’ Enel, mi ha tagliato la corrente, al conto. Certo, manca qualche passaggio macroeconomico, qualche spiegazione scientifica, qualche calcolo tecnico, ma sta di fatto che l’altro giorno al supermercato ho sentito dire che il prezzo delle uova era aumentato per colpa Sua.

Nel tredicesimo secolo bastava la parola Inquisizione a far tremare le persone. Oggi basta la parola “Spread”. L‘Inquisitore entrava in possesso dei beni della vittima e non era consentita alcuna difesa. Praticamente dopo otto secoli non è cambiato un tubo. Come il confetto “Falqui”: basta la parola. Spread.
In poche parole non è altro che sinonimo di questa crisi mondiale che ci ha portato anche a rinnegare la nazionalità sul documento di identità.
Basta però che si giochino le partite di qualificazione ai mondiali e subito, come bravi figlioli prodighi, torniamo fieri d’esser italiani. Poi però, trascorsi i 90 minuti ,quando parte il telegiornale, ricominciamo con le invettive ai nostri detrattori, contro La Crisi che nemmeno più ci fa respirare gratis.
La parola “crisi” in realtà deriva dal verbo greco krino che vuol dire separare, discernere, in senso più lato: giudicare. Col passare dei secoli, nei tempi moderni ha assunto una connotazione negativa, ma il suo senso originario era quello proprio di valutare una condizione al fine di prenderne atto e migliorare in un momento successivo.
Purtroppo , nostro malgrado, noi Italiani non impariamo né dalla storia né dalla lingua tanto che la parola Crisi , svuotata del suo antico significato, è diventata la sineddoche per definire la nostra epoca. Un po’ come “Medioevo” (letteralmente età di mezzo, età buia), questo potrebbe essere definito il “krino-evo” ( età della crisi) .In effetti sembra più la marca di uno shampoo, ma se tanto ci dà tanto, una lavata di Capo non farebbe male a nessuno.
Se fossimo nell’antica Grecia, Crisi potrebbe essere una perfida dea dell’Olimpo, figlia illegittima di Democrazia e Tangente. Allo stesso modo, in Italia, appare qualcosa al di fuori di noi, una specie di calamità naturale disastrosa, uno tzunami invisibile, che ci fa escludere la genesi del mostro, mentre non capiamo che La Crisi siamo proprio noi. Kennedy diceva: “Non chiedete cosa possa fare il paese per voi: chiedete cosa potete fare voi per il paese.
Mitologia a parte, considerata la sfiducia planetaria -assolutamente condivisibile- nei confronti di questa classe politica, bisognerebbe risvegliare le coscienze degli elettori italiani, fargli capire che hanno un potere del quale non sono consapevoli, oserei dire un superpotere, ovvero: il diritto al voto. Uno strumento infallibile, se usato -certo- in maniera lungimirante e appropriata. All’occorrenza bisognerebbe creare un metodo “specchietto per allodole” che invogli i cittadini a riesercitare questo loro potere sopito.
Occorrerebbe, in pratica, eliminare la distanza tra le parti e creare un canale diretto tra cittadini e aspiranti governatori affinchè con la stessa foga da stadio o con lo stesso regionalismo da Miss Italia, gli italiani votanti si sentano coscienti del loro privilegio; un sistema che permetta di eleggere direttamente ministri e premier. In una sola parola: il televoto.
Sì, il televoto. Un programma televisivo dove vengono invitati tutti gli attendenti alla poltrona che dotati di numeretto, ad uno ad uno espongono le loro idee e progetti davanti a milioni di telespettatori osannanti.
Presenta Pippo Baudo:
“Ed ecco a voi PierLuigi Bersani, per tele-votarlo comporre il numero 123. Adesso convinca gli italiani a votarla”.
-“Cari Italiani, il mio programma non è un programma, perché il vero programma è non avere programmi! Basta, è giunta l’ora di parlare dell’ Italia: Buffon in panchina! Prandelli dimettiti!Berlusconi dimettiti!”
Oppure, già che ci siamo, Berlusconi: “Tele-votatemi, Tele-votatemi, io sono la Guida non basta il TV Sorrisi e Canzoni! Io sono il Santo, io vi condurrò alla vita eterna! Moltiplicherò i vostri pani e i vostri pesci e poi ve li ruberò senza che ve ne accorgiate!”
Monti che come numero porta il 41-bis: “ Io vorrei, non vorrei , ma se volete un Monti-bis, basta chiedere. D’altronde è grazie a me che la fine della crisi è vicina , mancano solo 4 mesi al 21 dicembre!”
Vendola: “Amici omosessuali il matrimonio è un diritto! Trovo ingiusto che non possa farmi accompagnare all’altare da mio padre! I confetti sono un diritto di tutti!”
Alla fine si raccolgono tutti i risultati e il nuovo premier è bello che eletto. Tanto, se considerate che per eleggere l’ultima Miss Italia sono arrivate un numero di telefonate – che tra l’altro si pagano- maggiore del numero di coloro che si sono recati alle urne nelle ultime elezioni, capite bene che lo stratagemma funziona.
Pensate sia un' idea assurda? Allora andateci a votare, almeno è gratis.

Miss Italia un trampolino di di lancio, sì dentro una piscina vuota.


Miss Italia dovrebbe essere un trampolino di di lancio.
Sì dentro una piscina vuota.
Tra pace del mondo, i bambini del Biafra e sogni nel cassetto, a quanto pare l’unica professione fattibile rimasta in Italia è quella dell’attore. Quasi tutte le miss hanno dichiarato che il loro più grande desiderio è far parte del mondo dello spettacolo.
...Ed io che da piccola volevo fare l'astronauta.
La Crisi siamo noi.

Monti-bis regime di carcere duro

Cernobbio, l'ad di Banca Intesa: "Spero in un Monti-bis".

Io spero in un 41-bis. 
Per tutti loro.

Nerone: volevo partecipare ad Amici, ma mia madre Agrippina non voleva.


E pensare che Nerone voleva fare il cantante. Di tanto in tanto organizzava spettacoli e obbligava gli spettatori ad applaudirlo e a non alzarsi prima del termine dell'esibizione, pena la fustigazione. Fu detto anche "il porrofago" perché era ghiotto di porri. Questo ortaggio, diceva, gli serviva per schiarirsi la voce. Però , mi fa un po' tenerezza, me lo immagino cantare "se bruciasse la città" in giro per Roma mentre la terribile Agrippina , sua madre, lo dissuadeva e l'obbligava a cospirare affinché fosse nominato imperatore... "Mammina ma io voglio cantare!" "No, non puoi! Devi conquistare la Britannia"... E poi ovviamente, cosa che non mi stupisce, avvenne il matricidio.




Mutatis in mutandis




Nel XIII secolo bastava la parola Inquisizione a far tremare le persone.
Oggi basta la parola Spread. L‘ Inquisitore entrava in possesso dei beni
della vittima e non era consentita alcuna difesa.
Praticamente dopo 8 secoli non é cambiato un tubo.

La fine della crisi. I Maya l'avevano previsto.




Monti dichiara:
"La fine della crisi è vicina ,
mancano solo quattro mesi al 21 dicembre."

Ve la do io la spending review

Ulisse non mi lascia in pace, da quando Circe se n’è andata, siamo tornati all’inferno climatico, non con Caronte fortunatamente. Praticamente mi sono trasferita in balcone per questa estate, visto che la mia Spending Review personale come meta per le vacanze prevede il salotto di casa mia.
La mia camera, con finestra vista cassonetto della spazzatura, mi ha stancata; mi dà troppi pensieri.
Proprio qualche giorno fa, mentre mi affacciavo per il controllo mattutino della mia auto – sì, perché la prima cosa che faccio al mattino quando mi sveglio è proprio guardare dalla finestra per vedere se me l’hanno rubata – la mia attenzione è stata attirata da una donna sulla quarantina, ben vestita, che guardava all’interno del cassonetto della mondezza.


Niente di particolare se poi non mi fossi accorta che la stessa ha cominciato a cercare lì dentro qualcosa che qualche minuto dopo avrebbe messo in una borsa. Presa dal mio istinto da giovane marmotta e capendo la situazione mi sono fiondata giù con la mia colazione e qualche euro da darle. Consegnato il pandistelle e il caffè, dopo vari ringraziamenti, la signora mi dice spontaneamente: “Cerco qualcosa da rivendere al mercato per racimolare qualche soldo”. Io le ho chiesto quanto potesse guadagnare raccogliendo rifiuti e lei con aria rassegnata mi ha risposto: “Circa dieci euro al giorno, se va bene”.

Dunque, non che io ce l’abbia in particolare con qualcuno (“no tu ce l’hai con tutti” , mi suggerisce la mia coscienza fuori-campo) , però è di pochi giorni fa la notizia che i deputati e i dipendenti della Assemblea Regionale Siciliana (ARS) hanno fatto un manicomio perchè non gli sono stati versati gli stipendi a causa di un ritardo nei pagamenti.
Lasciando da parte l’esercito di dipendenti , che nemmeno i Mongoli erano così tanti,volendo sorvolare sulle assunzioni a go go degli anni precedenti di dipendenti diversamente inutili, ma era il caso di fare tutto questo pandemonio? Deputati arrabbiatissimi, dirigenti in crisi d’astinenza da liquidi, hanno dichiarato di tutto e di più, roba da far rabbrividire Giuda Iscariota: “non possono trattarci così!” , scusate, ma così come?
Un deputato dell’ ARS guadagna circa 13mila euro; anche se ci dovesse essere un ritardo nel versamento dovuto ( per cosa non si sa, ma comunque dovuto) , cosa varia nel suo tenore di vita? E soprattutto cosa ha fatto con gli emolumenti del precedente mese? Io, non avrei nemmeno il tempo di spenderli. Spendere i soldi, soprattutto se dei contribuenti, devo riconoscerlo, è la cosa che gli riesce meglio; il fiore all’occhiello (un crisantemo) di tutti i politici italiani.
Continuano a chiederci sacrifici dai loro yacht multimilionari, mentre tributi e beni indispensabili rincarano vertiginosamente.
In questi ultimi mesi non si fa altro che parlare di Spending Review, ovvero come limitare la spesa per aiutare gli italiani ad affrontare la crisi. Si son fatti venire idee geniali: indicazione del principio attivo nelle ricette mediche (per farci morire prima); l’ aumento delle tasse universitarie per i fuori corso ( così gli studenti lavoratori saranno costretti a lavorare il doppio, e perdere altro tempo, per potersi permettere la retta)… Insomma roba da scienziati.
Ora, pur non essendo una scienziata, facendo quattro calcoli approssimativi, mi son chiesta: se per un mese, solo uno (mica un anno o per sempre), i parlamentari rinunciassero al loro stipendio, ribadisco solo per un mese, non riusciremmo , non dico ad uscire dalla crisi, ma quanto meno a risolvere qualche problema made in Italy?
Secondo i miei calcoli e dati alla mano, un deputato della camera guadagna mediamente, al netto delle ritenute, 13,800 euro più 3,500 di diaria per il solo fatto di vivere nella capitale. Un senatore mediamente, e sempre al netto, guadagna 11,045 Euro più diaria. I ministri del governo Monti di base percepiscono 53,238 Euro più un’indennità di 11,309 Euro che con vari rimborsi raggiunge la somma di 276,892; se moltiplichiamo e sommiamo i singoli dati per i 630 deputati, per i 315 senatori più i 7 senatori a vita, i 12 ministri -escludendo gli stipendi delle alte cariche- si raggiunge la cifra di 276,892 milioni di Euro.
Possiamo parlare tranquillamente di 300milioni di Euro, che date retta a me, se non ci doveste credere, qualcosa la risolverebbero; e non abbiamo considerato i vitalizi, le pensioni e i privilegi derivanti dal solo fatto di avere una carica.
Mi viene in mente anche solo Giulio Andreotti, che praticamente lo manteniamo da novant’anni per fare la mummia. Ho l’impressione che la sua gobba nasconda tutti i soldi che non è riuscito a spendere in tutto il secolo.
Trecento milioni di Euro per la Sanità, per l’Istruzione, per le Strade, per la Ricerca, per il Lavoro… per la signora che cercava nella spazzatura.
Ma fortunatamente come diceva Totò:
“..Muorto si’ tu e muorto so’ pur’io;
‘A morte ‘o ssaje ched”e?… è una livella.”
E tutto il malloppo, lo lasciate qui sulla terra.

Cosa hanno in comune Mario Monti e Sara Tommasi?


Per chi non lo sapesse, la Bocconi è un grande impianto industriale adibito alla trasformazione di fighetti, tamarri,discotecari e secchioni,in elementi diversamente utili alla società (fonte: Nonciclopedia).
Scherzi a parte, la Bocconi è l’università privata italiana per antonomasia. La migliore accademia dell’istruzione nazionale,punto di riferimento scientifico e centro fondamentale della cultura economico-giuridica, oltre a sfornare dottori di stirpe ignota è anche fucina di menti eccelse; tra queste: Sara Tommasi, showgirl e neo-pornodiva , e niente popò di meno che il nostro tecnicissimo premier Mario Monti.
Ebbene sì, travolti da un insolito destino , i due hanno conseguito la laurea nella celebre università milanese , entrambi col massimo dei voti. Insomma, due studenti modello. Modello Giuditta l’una, e modello F24 l’altro.

La Bocconi, prima tra le università private italiane, vanta una moltitudine di tradizioni tra cui una più nota che riguarda uno degli ingressi della vecchia sede. La leggenda metropolitana vuole che gli studenti non debbano attraversare il varco centrale ,fiancheggiato dalle statue di due leoni , perché pare porti sfortuna (all’Italia intera, considerati gli ultimi risvolti).

Molto importante per questa università, per avere una carriera studentesca e lavorativa brillante, è il merito. Dal latino meritum “cosa guadagnata”, l’università offre ai laureati più preparati e capaci i posti di lavoro più prestigiosi, assolutamente proibiti a noi comuni laureati mortali.
Non essendo a conoscenza, purtroppo, della carriera accademica dei due ex bocconiani, non c’ è dato conoscere quali siano stati i loro meriti intellettuali prima delle loro carriere da VIP. Tuttavia possiamo serenamente analizzare, data la pubblicità dei personaggi, quali meriti abbiano adesso.
Cominciamo da Sara Tommasi:
•Merito n°1: ha girato un film pornografico dal titolo surreale “la mia prima volta”.
•Merito n°2: Ha fatto la valletta per Paolo Limiti, presentatore conosciuto per la capacità di riesumare cantanti direttamente dalle catacombe.
•Merito n°3: mi ha fatto ridere per un’intera giornata: invischiata fino al midollo nel caso Ruby ruba-soldi, collegato all’allora presidente del consiglio Silvio Berlusconi, ha dichiarato non solo di essere stata vittima di non ben precisati persecutori , ma anche che le sarebbe stato impiantato nel corpo un microchip -siamo sicuri che si sia trattato proprio di un microchip?- e che sarebbe stata drogata anche per fini sessuali. (Fonte:Diva e donna)
•Merito n°4 : Non pervenuto
Ora passiamo a Monti Mario, detto “l’uomo carillon”, pare che i movimenti dei suoi arti e della mandibola funzionino con la carica a chiavistello: inizia a parlare con sprint ed entusiasmo, per poi spegnersi allo scaricarsi della molla; come una di quelle bambole che muovono le braccine e la testa fin quando non hanno esaurito i giri della chiave.
Non basterebbe un decreto “fuori-legge” per elencare tutti i suoi “meriti”, pertanto mi limiterò ad enunciarne qualcuno:
•Nel 2012 , dopo la sua epifania, trentadue imprenditori si sono suicidati
•Portatore sano di iella nera, la sua presenza allo stadio di Kiev c’è costata la finale agli europei.
•Lo spread: prima di lui uno sconosciuto, dopo di lui ha sostituito l’orco mangia bambini nelle favole più famose.
•Premier per caso, ha deciso di non arrivare al 2013- non deve preoccuparsi perchè di questo passo non c’arriviamo nemmeno noi – e di godersi il vitalizio dalla poltrona di senatore. Meritato riposo, dopo il salto della poltrona, sport preferito dai migliori politici italiani.
•Per merito della sua politica stritola e ignora mezzogiorno, per la stampa estera “la Sicilia è la Grecia d’Italia”. Grazie, ma non ci serviva un ripasso, sapevamo già che mentre in USA giocavano ancora con le liane, noi nel frattempo leggevamo Platone.
•Reintroduce la tassa sulla prima casa (IMU) e aumenta dell’IVA. (A proposito lo sapete che la Bocconi è esente dall’imposta sugli immobili? ).
•Grazie a lui in Wikipedia ed. 2030 alla voce “Italia” sarà così scritto: “Italia , antica nazione europea, odierna Italiochland, attualmente commissariata dalla Germania, è in attesa di annessione definitiva all’impero Franco-Germanico”. Grazie, proprio quello che speravamo.
Come ho già detto, potrei continuare ad libitum, ma devo correre in banca a ritirare tutti i miei risparmi per trasferirli in una banca Svizzera come ha fatto qualche giorno fa lo IOR, la banca vaticana. Mi fido di Ratzinger, d’altronde ha il miglior referente-capo finanziario che si possa desiderare, l’esperto moltiplicatore di pani e pesci (Il miracolo della moltiplicazione degli interessi, ed. Paoline).
Un momento, ma io non ho risparmi?! Ho sbagliato tutto, non ho capito niente, ho sbagliato università! Dovevo partire per Milano e così tra un “boccone” e l’altro, sicuramente qualche coserellina per me l’avrei meritata! Invece di sgobbare tutto l’anno alla ricerca di un noioso posto fisso praticando l’unico sport che mi consente di risparmiare qualcosa:il salto del pasto.
Che disdetta.
Dante, lui sì che aveva capito tutto:
“Ahi serva Italia,di dolore ostello, nave sanza nocchiere in gran tempesta, non donna di province, ma bordello!” (Purgatorio, canto VI)

Sua Santità Leoluca Orlando - Lettera di Santa Rosalia ai Palermitani


Il carretto passava e quell'uomo gridava: coca cola, birra, acqua ghiacciata!
No, scusate. Ho sbagliato. Ricominciamo.
Il carretto passava e quell'uomo gridava: viva Orlando e Santa Rosalia!
Sì, ho detto giusto. Incredibile vero?

Buongiorno a tutti sono Rosalia, la santa. La protettrice di Palermo.
L'altra sera guardandovi dai Quattro Canti insieme alle mie colleghe Santa Cristina, Santa Ninfa, Sant’Agata e Santa Oliva (lei si che era extra-vergine), ho assistito agli annuali festeggiamenti in mio onore.

Tra un diritto e rovescio, mentre contenta vedevo il pio popolo palermitano dilettarsi nel suo sport preferito di questa ricorrenza “la sucata del babbalucio(mangiata tradizionale di lumache ndr), sento urlare da un gruppo di devoti “Viva Orlando e Santa Rosalia”.
Ora, scusatemi, non per fare la petulante, ma dopo al vostro sindaco gliel'avete spiegato che la festa è la mia e non la sua?

Capisco, la delegazione dell'Ucciardone fra la gente, capisco che come in America c'è la festa del Ringraziamento, qui c'è il Festino, ma l'elefante era proprio necessario?
Capisco che Leoluca è collezionista di pachidermi in miniatura , ma se fosse stato collezionista di falli, che avrebbe fatto sfilare?
Ne parlerò con Sigismondo Freud.

Però,devo dire che la mia statua era davvero bella, posta su quella barca che mi ricordava tanto Caronte, una mia vecchia conoscenza. Io come una polena ,magnifica , trasportavo coloro che rappresentano questa nostra città martoriata da quando ho memoria.

Spinta leggiadra dai quei bravi ragazzi di Addio Pizzo, emozionata per i miei giovani guerrieri, ad un certo punto mi sono resa conto che davanti a me c'era sempre Lui. Leoluca, colui “che lo sa fare” - cosa non si è capito- che mi rubava la scena! Davanti a me, capite? Io, che sono Palermo! Lui, sempre prima di Palermo. L'Orlando presuntuoso! Dovevate vederlo come salutava tutto contento i suoi sudditi, come fosse un santo! Proprio un sindaco “fuori dal comune”!
Toglietemi una curiosità: ma fa anche i miracoli?
Dove ce l'ha il santuario?
Ho sentito dire che è capace di moltiplicare i posti di lavoro, di pulire Palermo e di sconfiggere il Male! Lui stimato da Ciancimino jr, Lui l'acerrimo accusatore di Falcone!
E' come se io ,Rosalia, per combattere la peste mi fossi fatta aiutare da Lucifero, accusando Santa Rita di essere l'untrice del morbo! (Nel 1624 una devastante epidemia di peste si diffuse in tutta la città causando migliaia di morti.; si narra che la processione delle reliquie della Santa, misero fine alla pandemia, ndr)

Allora sapete che vi dico, che io mi riposo un po', tanto ora c'è Lui che fa i miracoli al posto mio.
Proprio oggi , se tanto mi dà tanto , una donna che mi ha pregata fino allo sfinimento promettendomi soldi e gioielli -come se mi interessassero- perché suo marito non riusciva ad ingravidarla , mi ha fatto perdere la pazienza ed allora le ho detto: “a parte che l'addetta alle nascite è Sant'Anna; vai, vai da Leoluca Orlando, è lui il nuovo santo tecnologico, di sicuro ti farà il miracolo. Poi però se tuo marito non ti vuole più, manda una raccomandata con ricevuta di ritorno a San Silvio da Arcore e vedi cosa può fare per te.

 Adesso me ne torno sulla mia montagna, triste e sconsolata, nell'attesa di vedere i risvolti di questa nuova fede fatta di promesse e del do ut des.
Ricordatevi, però, miei amati palermitani, i politici sono come il Re Mida: tutto ciò che toccano diventaloro.

Santa Rosalia, 16 Luglio, 2012

L'amore ai tempi del cetriolo killer

Per alcuni uomini la fidanzata, la compagna e la moglie sono accessori, come il bidet per i francesi.

Rosario effervescente in grani, santità da bere


« O Simon mago, o misere seguaci
che le cose di Dio, che di bontate
deon essere spose, e voi rapaci
per oro e per argento avolterate,
or convien che per voi suoni la tromba,
però che ne la terza bolgia state. »
(Dante, INFERNO, Canto XIX)

Dopo il rosario elettronico e i ritagli di ostie in formato patatine,  ecco a voi il “ rosario in grani”.
Facendo qualche ricerca sul  web, dopo qualche minuto di perplessità e di incredulità ho costatato che purtroppo non si tratta di una bufala. Con magno gaudio di Bonifacio VIII e disgusto di Martin Lutero , il rosario effervescente in grani è praticamente una specie di Citrosodina per peccatori ed eretici.
Si presenta come una normale scatola di un farmaco  al pari di una confezione di supposte o  di tachipirina e come ogni medicinale contiene un dettagliato foglietto illustrativo - che considerato il caso sarebbe meglio chiamare bugiardino (nomen omen)- che decanta tutte le virtù terapeutiche del prodotto.

COMPOSIZIONE: ogni Rosario contiene: 50 Ave Maria, 5 Padre Nostro, 5 Gloria al Padre, 1 Salve Regina.
PRINCIPIO ATTIVO: la Grazia di Dio.
CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA: santificante effervescente.
USO: si consiglia il sovradosaggio.
SOVRADOSAGGIO: in caso di assunzione in dosi molto elevate si potrebbero avere manifestazioni di: Scatti di gioia, Lodi improvvise a Dio, Slanci di Carità.
INTERAZIONI: è possibile, anzi consigliabile, assumerlo insieme ad altre preghiere e ai Sacramenti, specialmente l'Eucaristia.
DOSI CONSIGLIATE: da uno a 4 al giorno.
INDICAZIONI TERAPEUTICHE: contro la tiepidezza spirituale, aiuta nel cammino verso la Santità, scoraggia dalle tentazioni, toglie acidità e pesantezza di coscienza, libera le anime dal Purgatorio.
POSOLOGIA: uso orale. Da assumere con devozione e raccoglimento. Gli effetti possono migliorare con l'assunzione in gruppo.
EFFETTI INDESIDERATI: se recitato bene e ogni giorno può provocare un cerchio alla testa.(Sarà mica l’aureola? ndr)
CONTROINDICAZIONI: nessuna.
VALIDITÀ: non è soggetta ad alcuna forma di deterioramento.
PRODUTTORE Laboratori M.SS. - Maria Santissima.
ATTENZIONE: Tenere il medicinale vicino alla portata dei bambini
In sostanza se una mattina vi svegliate in crisi mistica o avete bisogno di lavarvi la coscienza, questo è il prodotto che fa per voi. Basta ingurgitare una di queste piccole sfere magiche e sarete pronti per la scalata del paradiso.
Con nessuna controindicazione, praticamente è meglio di qualsiasi sostanza stupefacente. Il risparmio è garantito: solo 2,50 euro la confezione, più le spese di spedizione con formula “soddisfatti o rinnegati”.
Ed ora non vi resta che provare; io continuo con il Brioschi.

Giochi pericolosi


L'avvocato dell' ingegnere Mulè, accusato di omicidio preterintenzionale per un gioco erotico trasformatosi in uno strangolamento, dichiara:"Il signor Mulè è distrutto da quanto accaduto, era molto legato alle due ragazze".
Già.
Anche le ragazze erano legate tra loro,erano amiche da tempo.

Consigli per la crisi.


Vorrei consigliare al prossimo imprenditore che intende darsi fuoco per la disperazione, di non rendere vano il suo martirio: perso per perso, tanto vale dare prima fuoco a qualcun'altro o a qualcos'altro. Poi, se proprio deve, può procedere alla propria dipartita.
Nel caso gli mancassero idee su persone o luoghi può contattarmi

Arrosto cardiaco


Mia nonna aveva abitudini alimentari molto particolari. Adorava mangiare cibi degni del mostro di Milwakee.  Apprezzava particolarmente il cuore del vitello, del capretto, del maiale...insomma, qualsiasi " arrosto cardiaco".

L'unica zanzara buona è la zanzara morta.




Dopo 30 minuti di inseguimento all' ultimo "sangue" di una zanzara e nebulizzazioni intossicanti mi accorgo che invece dell'insetticida sfodero una simpatica bomboletta di "Fornet". Iniziare la mattina così non ha prezzo. Per tutto il resto c'è la camera iperbarica.
 

Dimmi per chi voti e ti dirò chi sei


 “Ma tu sei di Destra o di Sinistra?”

“Io, sono di Palermo…”

“Dai, non scherzare, Fascista o Comunista?”



“No, io sono fasciocomunista, mi piace mangiare i bambini cotti nelle camere a gas.”
“Però, meglio di destra perché i Comunisti si mangiavano i bambini..”

“Sì, i comunisti si mangiavano i bambini, ma la DC s’è mangiata tutto il resto”.

Siamo nel 2012 e ancora si parla di Fascismo e Comunismo. Ho una notizia clamorosa: Mussolini e Stalin sono passati a miglior vita già da un po’.

Vero è che da quando ho memoria, non è che l’assortimento sia variato di molto. Giocavo con le barbie e c’era Andreotti. Ho preso la patente e c’era pure Andreotti. Mi laureo e c’è ancora Andreotti. Avrò la badante e spero non ci sarà più. Ma se l’andazzo è questo ho dei seri dubbi. Sarà come Highlander l’ultimo immortale.

Il nuovo partito popolare dovrebbe chiamarsi il PDM : il partito della muffa. È come se il sistema politico italiano sia insensibile allo scorrere del tempo. Un motore a scoppio in una carrozzeria Ferrari. No, noi italiani non impariamo dalla storia.

Dal Referendum del 1946 Monarchia vs Repubblica ad oggi, sempre le stesse gatte da pelare. Dal broglio elettorale, alle amanti del presidente, alla crisi immanente.

Pare che i nostri amministratori invece di risolverli i problemi, siano solo stati in grado di crearne di nuovi. Si riempono la bocca, e le tasche, fanno spallucce e si proclamano paladini della legge. Combattenti che vestono Armani e fanno la guerra alla crisi dai loro yacht multimilionari con la credibilità di Anna Tatangelo.

Immagino D’Alema vestito d’Ammiraglio Nelson, svettante dalla prua e brandendo la bandiera della pace che incita alla rivoluzione in perfetto “armiamoci e partite” style.

Io che sento parlare di crisi da quando c’era la mia bisnonna, e lei l’ha conosciuta davvero a suon di bombardamenti e pane duro, ogni volta che ascolto un qualsiasi politico affermare che “c’è la Crisi” come se si trattasse di un mostro mitologico mi verrebbe daprendere il microfono del giornalista e sbatterlo in testa al politico di turno e poi dire: “Grazie non ce n’eravamo accorti”.

Per alcuni, addirittura la Crisi non esiste. Sto parlando di Houdini, ovviamente.
Ma bisogna avere fiducia nelle istituzioni, un po’ di sano ottimismo…

Poi accendo la tv e becco Di Pietro in uno dei suoi attacchi epilettici che convulsivamente si agita come un tarantolato dislessico. Fassino che dovrebbe fare una cura ricostituente, nemmeno in grado di tenere in piedi se stesso, figuriamoci L’Italia. Berlusconi, che ormai è come sparare sulla Croce Rossa. Bossi che di duro gli è rimasta la sola dentiera per mangiarsi la coda alla vaccinara con Alemanno.

“Ma tu, per chi voti se ci sono le elezioni?”.

“Per Santa Rosalia, mi voto a lei”.
 

Di sicuro c'è solo la morte, ma neanche il fisco scherza


Il mio, alle poste, è diventato un “astratto conto”. Proprio questa mattina, ironia della sorte mentre ero di ritorno dal commercialista per il calcolo dell’ IMU maledetta, ho trovato il mio quadro di Mondrian, lì nella mia cassetta delle lettere. Il sig. Conto Bancoposta ogni mese si premura di ricordarmi che non sono figlia del sultano del Brunei.
Quand’ero piccola e il postino suonava ero felicissima, ora quando sento il cicalino mi preparo un crocifisso come se fosse Satana.
Il peggio è quando “c’è da firmare”. Con un tempismo da Maya, sempre dopo pranzo, il postino mi riserva il digestivo finale: un amaro all’inchiostro.

Una volta i vampiri andavano in giro con i mantelli e si nutrivano addentando direttamente al collo le proprie vittime. Adesso girano in giacca e cravatta e ci governano, succhiandoci il sangue direttamente dai nostri conti corrente.

Tra cartelle di pagamento di Equitalia (che di “equi” non ha proprio niente) e l’usura legalizzata , bollette, tributi e tasse, quando oggi il ragioniere mi ha chiesto se avessi a carico qualcuno la mia risposta in automatico è stata: “A parte parlamentari e governatori, nessuno…”
Sì. Perché auto blu, biglietti per il teatro di lorsignori, rimborsi, ferie pagate, agendine in pelle (di contribuente), pranzi, papafanie varie in giro per la pia Italia, sono anche a carico mio.
A carico mio, come di tutti coloro che purtroppo vivono in questo paese di santi, di eroi, di navigatori …di cognati, di nipoti,di figli di.
Poi arriva uno che si chiama Monti che guadagna oltre settantamila euro al mese e mi chiede un sacrificio. E che siamo nell’antica Grecia? Sacrifichiamo un precario o un disoccupato sull’altare di San Pietro? Perché non lo fa il premier questo sacrificio? Magari del politico più grasso: metto a disposizione il tavolo della mia cucina.
Poi ne arriva un altro, tedesco, vestito di bianco con al collo un crocifisso d’oro di due chili –che basterebbe solo quello a risolvere il problema della fame in Africa- che dice di esserci vicino. Ci dice che senza famiglia, non ci sarà né civiltà né futuro. A potersela fare una famiglia. ”Dove c’è Pietro, c’è casa”- non era la Barilla?- ha dichiarato ultimamente. E ci credo, sapete come si dice dalle mie parti? Cu avi un parrinu iavi u iardinu. (Chi ha in famiglia un prete ha un giardino.) E aggiungerei: anche una casa esentasse. Datemi retta: vendetevi la casa e compratevi una cappella.
Poi una catena montuosa decide di venir fuori e distruggere l’Emilia Romagna e tutto quello che i nostri dittatori sanno fare è aumentare accise e chiedere 2 euro a ciascuno di noi; sì, ho scritto dittatori, perchè Monti ha dichiarato che sindacati, parti sociali e cittadini possono strepitare e scioperare come babbalei , tanto lui andrà avanti come un caterpillar sulle riforme. La chiamereste democrazia questa? Due euro che finiranno in un consorzio finanziario internazionale che si occupa di concedere prestiti a tassi agevolati. Proprio ciò dicui i nostri sfortunati amici emiliani hanno bisogno, quando basterebbe che per qualche mese rinunciassero, non dico all’indispensabile auto blu, ma magari al pranzo super scontato a base di pesce.
La cosa simpatica è che i dieci Italiani più ricchi hanno un reddito pari a quello di tre milioni di poveri; e che tra gli italiani più facoltosi c’è anche il nostro “odorosissimo”- decidete voi la fragranza- ministro Profumo che nel 2010 ha guadagnato soltanto 40,59 milioni di euro (liquidazione dovutagli in quanto AD dimissionario del gruppo Unicredit). Lo stesso ministro dell’istruzione che propone il decreto sulla meritocrazia nelle scuole ed università.
Però, lui, che meriti ha avuto, per avere diritto a tutto questo? Ha forse inventato qualcosa e non lo so? Si è battuto valorosamente per la difesa dell’ Italia? Ha per caso scoperto la cura contro il cancro?
Adesso devo andare, hanno citofonato. Anche se fuori orario, preparo l’aglio. Non si sa mai, oramai di sicuro oltre la morte c’è solo una cosa: il Fisco.