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sabato 24 novembre 2012

Ve la do io la spending review

Ulisse non mi lascia in pace, da quando Circe se n’è andata, siamo tornati all’inferno climatico, non con Caronte fortunatamente. Praticamente mi sono trasferita in balcone per questa estate, visto che la mia Spending Review personale come meta per le vacanze prevede il salotto di casa mia.
La mia camera, con finestra vista cassonetto della spazzatura, mi ha stancata; mi dà troppi pensieri.
Proprio qualche giorno fa, mentre mi affacciavo per il controllo mattutino della mia auto – sì, perché la prima cosa che faccio al mattino quando mi sveglio è proprio guardare dalla finestra per vedere se me l’hanno rubata – la mia attenzione è stata attirata da una donna sulla quarantina, ben vestita, che guardava all’interno del cassonetto della mondezza.


Niente di particolare se poi non mi fossi accorta che la stessa ha cominciato a cercare lì dentro qualcosa che qualche minuto dopo avrebbe messo in una borsa. Presa dal mio istinto da giovane marmotta e capendo la situazione mi sono fiondata giù con la mia colazione e qualche euro da darle. Consegnato il pandistelle e il caffè, dopo vari ringraziamenti, la signora mi dice spontaneamente: “Cerco qualcosa da rivendere al mercato per racimolare qualche soldo”. Io le ho chiesto quanto potesse guadagnare raccogliendo rifiuti e lei con aria rassegnata mi ha risposto: “Circa dieci euro al giorno, se va bene”.

Dunque, non che io ce l’abbia in particolare con qualcuno (“no tu ce l’hai con tutti” , mi suggerisce la mia coscienza fuori-campo) , però è di pochi giorni fa la notizia che i deputati e i dipendenti della Assemblea Regionale Siciliana (ARS) hanno fatto un manicomio perchè non gli sono stati versati gli stipendi a causa di un ritardo nei pagamenti.
Lasciando da parte l’esercito di dipendenti , che nemmeno i Mongoli erano così tanti,volendo sorvolare sulle assunzioni a go go degli anni precedenti di dipendenti diversamente inutili, ma era il caso di fare tutto questo pandemonio? Deputati arrabbiatissimi, dirigenti in crisi d’astinenza da liquidi, hanno dichiarato di tutto e di più, roba da far rabbrividire Giuda Iscariota: “non possono trattarci così!” , scusate, ma così come?
Un deputato dell’ ARS guadagna circa 13mila euro; anche se ci dovesse essere un ritardo nel versamento dovuto ( per cosa non si sa, ma comunque dovuto) , cosa varia nel suo tenore di vita? E soprattutto cosa ha fatto con gli emolumenti del precedente mese? Io, non avrei nemmeno il tempo di spenderli. Spendere i soldi, soprattutto se dei contribuenti, devo riconoscerlo, è la cosa che gli riesce meglio; il fiore all’occhiello (un crisantemo) di tutti i politici italiani.
Continuano a chiederci sacrifici dai loro yacht multimilionari, mentre tributi e beni indispensabili rincarano vertiginosamente.
In questi ultimi mesi non si fa altro che parlare di Spending Review, ovvero come limitare la spesa per aiutare gli italiani ad affrontare la crisi. Si son fatti venire idee geniali: indicazione del principio attivo nelle ricette mediche (per farci morire prima); l’ aumento delle tasse universitarie per i fuori corso ( così gli studenti lavoratori saranno costretti a lavorare il doppio, e perdere altro tempo, per potersi permettere la retta)… Insomma roba da scienziati.
Ora, pur non essendo una scienziata, facendo quattro calcoli approssimativi, mi son chiesta: se per un mese, solo uno (mica un anno o per sempre), i parlamentari rinunciassero al loro stipendio, ribadisco solo per un mese, non riusciremmo , non dico ad uscire dalla crisi, ma quanto meno a risolvere qualche problema made in Italy?
Secondo i miei calcoli e dati alla mano, un deputato della camera guadagna mediamente, al netto delle ritenute, 13,800 euro più 3,500 di diaria per il solo fatto di vivere nella capitale. Un senatore mediamente, e sempre al netto, guadagna 11,045 Euro più diaria. I ministri del governo Monti di base percepiscono 53,238 Euro più un’indennità di 11,309 Euro che con vari rimborsi raggiunge la somma di 276,892; se moltiplichiamo e sommiamo i singoli dati per i 630 deputati, per i 315 senatori più i 7 senatori a vita, i 12 ministri -escludendo gli stipendi delle alte cariche- si raggiunge la cifra di 276,892 milioni di Euro.
Possiamo parlare tranquillamente di 300milioni di Euro, che date retta a me, se non ci doveste credere, qualcosa la risolverebbero; e non abbiamo considerato i vitalizi, le pensioni e i privilegi derivanti dal solo fatto di avere una carica.
Mi viene in mente anche solo Giulio Andreotti, che praticamente lo manteniamo da novant’anni per fare la mummia. Ho l’impressione che la sua gobba nasconda tutti i soldi che non è riuscito a spendere in tutto il secolo.
Trecento milioni di Euro per la Sanità, per l’Istruzione, per le Strade, per la Ricerca, per il Lavoro… per la signora che cercava nella spazzatura.
Ma fortunatamente come diceva Totò:
“..Muorto si’ tu e muorto so’ pur’io;
‘A morte ‘o ssaje ched”e?… è una livella.”
E tutto il malloppo, lo lasciate qui sulla terra.