domenica 16 dicembre 2012

La profezia Maya e il meteorite al cartoccio



Ieri a Palermo è caduto un presunto pezzo di meteora. A detta di alcuni testimoni si tratterebbe di una pietra nera incandescente che sarebbe piombata all'interno di un derelitto campo di calcetto alla periferia della città. Facendo due conti, tra quattro giorni dovrebbe finire il mondo; e siccome i palermitani "sono gente" a cui piace fare combaciare le cose , i geni di turno hanno cominciato a fare le loro dovute supposizioni. Anzi, hanno proprio tratto le loro considerazioni scientifiche in un modo che anche Alberto Angela applaudirebbe.
Navigando per il web con la mia zattera mediatica, ho letto pareri, opinioni, interviste, anche dei diretti testimoni; e non posso fare a meno di realizzare qualche modesta considerazione da essere umano in attesa del giorno del giudizio.

"C'ho paura c'ho, tutto questo- la signora si mette le mani in faccia per aumentare l'enfasi- ha un significato sicuro, sono i MAYA. Sono venuti a prenderci!"
Signora mia, non per toglierle il gusto dell'intuizione geniale, ma tecnicamente non sono i Maya che verranno a prenderci... Quello di cui lei parla si chiama "Fisco". 


"Io menomale che mi sono fatto il bunker- nel frattempo il signore mette nel carrello del supermarket qualsiasi cosa, anche un pacco di naftalina- così se inizia la fine del mondo almeno mi salvo"
Sì, con la naftalina si salva sicuro. Scusi, ma lei dove se l'è fatto il bunker, su Marte?


"Abbiamo preso questo COSO- una signora si riferisce al presunto meteorite- e l'abbiamo messo sulla tavola e mia madre ha avuto paura, l'abbiamo avvolto in un pezzo di carta e ha preso fuoco, mia madre c'ha avuto paura ed ha chiamato la polizia"

Mi chiedo perchè si sia presa la briga di avvolgerlo. Siamo sicuri che non era un'arancina di Santa Lucia del giorno precedente?E soprattutto: perchè  non le hanno preso fuoco le mani?


"IO, io lo sapevo che era una meteora, già lo sapevo" 

Bambino mio, ma tu lo sai che se per disgrazia dovesse cadere una "meteora" a Brancaccio, non avresti nemmeno il tempo di raccontarlo che la tua casa e tutta la zona sarebbe più grande della discarica di BelloLampo? Ma poi proprio a Brancaccio? Perchè non in via Libertà o a Palazzo delle Aquile dritto in testa a qualche consigliere?


Vabè, finisco qui che ho da scrivere la mia lettera a Babbo Natale.