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giovedì 29 gennaio 2015

Arrestato il marito di Elena Ceste. Finalmente.

Arresto fresco di giornata, quello di Michele Buoninconti
alias Armando Diaz.
I carabinieri hanno aspettato che i figli non fossero in casa per prelevarlo  e portarlo in carcere. Il buon pompiere è accusato di omicidio premeditato e occultamento di cadavere.

Secondo l'esame autoptico, come annunciato dal comandante dei carabinieri, Elena sarebbe deceduta per morte violenta nella sua abitazione, probabilmente soffocata.
Quindi niente allontanamento volontario, niente crisi mistica, nessun amante dentro l'armadio, solo qualche scappatella in cantiere tra un biberon e la lavatrice.

Fortunatamente, a Michele, la procura non  ha mai creduto. E nemmeno noi.
Quando un mese fa fu ritrovato il corpo della donna, a Isola D'Asti dentro un canale di scolo, l'uxoricida ha dichiarato con aria mesta alla stampa: "ora vorrei solo poterla seppellire".
Adesso, caro Michele, vorremo solo seppellire te. In galera. 
Anche se, in fin dei conti, un po' di tenerezza la fai.



venerdì 23 gennaio 2015

Caponata col dado. Star fa lo spot e i siciliani si arrabbiano

Paghiamo il pizzo, viviamo nell'anarchia amministrativa, baciamo le mani, ma ci ribelliamo se la Star fa uno spot - che peraltro manda belle immagini di Palermo fino a Gorizia- in cui la finta chef di turno, e la finta mamma, stanno ai fornelli tra melanzane e capperi e mettono il dado nella caponata.

Con tutto il rispetto per la caponata, ma la stessa verve insurrezionale non potremmo tirarla fuori quando il nostro esimio Presidente della Regione assiste da Ponzio Pilato al licenziamento di 556 operai della Cala?
Oppure quando scopriamo che per pagare i vitalizi agli ex deputati, la Regione Sicilia stacca  300 assegni per l'ammontare di 19 milioni di Euro?
Pensate che dopo anni di duro lavoro alla Regione Sicilia, passati tra il Bar e i permessi ricostruzione unghie, un vitalizio può raggiungere anche i 10.800 Euro al  mese.

Mi rendo conto che non si tratta di nulla di nuovo, non è uno spot in visione nazionale, non è un talk show, è solo la nostra dignità, che nel brodo - sempre lo stesso- c'è finita già da tempo. Altro che dado.



giovedì 15 gennaio 2015

#Graziepresidente Napolitano, grazie al catzo

#Graziepresidente Napolitano,
grazie per averci regalato Monti,
grazie per non aver pubblicato le tue intercettazioni sulla trattativa Stato-Mafia ,quelle in cui parlavi con Mancino.
Grazie per non aver impedito la riconsegna dei marò all'India,
grazie per averci insegnato la tipica coerenza comunista di chi poi va a pranzo col papa (Lenin espressione e guida geniale del movimento rivoluzionario, hai detto alle porte di Tangentopoli),
grazie per aver contribuito anche tu all'inesorabile sfacelo di questo paese.
grazie soprattutto per esserti dimesso oggi, così da parcheggiarti a palazzo Madama come Senatore a vita e farti pagare il vitalizio ancora una volta da noi contribuenti che già ti avevamo sul groppone.
Grazie presidente,
grazie al cazzo.