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mercoledì 28 ottobre 2015

Giulia Bongiorno difenderà Silvana Saguto


La magistrata Silvana Saguto, che a Palermo si occupa(va) della gestione dei patrimoni dei mafiosi sottoposti a sequestro, è stata accusata di corruzione, induzione alla concussione e abuso d'ufficio. Dalle indagini condotte dalla Procura di Caltanissetta sarebbe emerso che Silvana non si sia comportata proprio bene. Cene a base di tonno sequestrato, tesi di laurea comprate, discrediti nei confronti della famiglia Borsellino e ombre sulla gestione di alcuni patrimoni. Indagati anche il marito ingegnere e l'avvocato consulente.
Dunque, il  ministro della Giustizia Andrea Orlando e il pubblico ministero della Cassazione Pasquale Ciccolo, hanno chiesto alla sezione disciplinare del CSM la sospensione di Silvana dalle sue funzioni, nonché la sospensione dello stipendio. Queste sospensive in sostanza sono misure cautelari da decidere urgentemente, praticamente venerdì prossimo.
Silvana quindi come tutti i comuni mortali finiti nei pasticci, ha dovuto cercarsi un difensore legale. Ha quindi sfogliato le pagine della sua agenda telefonica e tra gli avvocati papabili ne ha scelto uno a caso: Giulia Bongiorno, patrocinante in Cassazione, membro del Consiglio di Amministrazione dello Juventus Football Club.

Durante la sua brillante carriera ha difeso: Giulio Andreotti per i reati di cui all'Apocalisse; Bruno Romano per favoreggiamento personale (omicidio di Marta Russo); Piero Angela, imputato del reato di diffamazione a danno di due associazioni omeopatiche; Pierfrancesco Pacini Battaglia, noto alle cronache di Tangentopoli come «il banchiere un gradino sotto Dio»; Raffaele Sollecito, uno degli imputati per l'omicidio di Meredith; tutti assolti, perché in gran parte dei casi, il fatto non sussisteva. E' stata anche l'avvocato dell'avvocato di Berlusconi, Niccolò Ghedini, nel processo Ruby-ter. Insomma, Silvana è in buone mani.  
Adesso bisogna aspettare che la giustizia faccia il suo corso affinché il bene trionfi sempre sul male, al di sotto di ogni ragionevole dubbio.


giovedì 15 ottobre 2015

Disegni di legge

E ci ritroviamo ventenni che si credono Renzo Piano,  poi vai a spiegargli che non basta un talent.
Mi sembra già di sentirla su Real Time: "Mia madre appendeva i miei disegni mentre faceva  udienza. E' una passione che mi porto dentro  dall'asilo".
Peccato che alle esecuzioni mobiliari, gran parte dei creditori procedenti sono Equitalia e Banca Ics; i debitori, dei poveracci che non son più riusciti a pagare i loro prestiti. Pignorati fino al midollo.
Ma la signora giudice, onoraria e tatuata, sentiva l'impellente bisogno di comunicarci qualcosa. Qualcosa di importantissimo che ci ricordasse quanto siamo fortunati in Italia, con questa classe dirigente di genitori radical.
D'altronde tutti noi, da sempre, avremmo preferito vedere i graffiti  della piccola scolara piemontese,   piuttosto che un volgare crocifisso che ha scomodato pure i giainisti dell'India rurale.
Tuttavia il tenore evocativo del brocardo "la legge è uguale per tutti", sembra quasi un elemento di disturbo per i disegni, tanto che, già che c'era, poteva appiccicarli direttamente sulla scritta.
Ah, comunque, scattare le foto in tribunale è vietato.