>

Pagine

domenica 27 dicembre 2015

Tony Colombo, sconcerto di Capodanno

Per il concerto di fine anno, a Palermo, si esibirà Tony Colombo, cantante neomelodico oriundo che vanta migliaia di proseliti in tutte le borgate del sud. Un palermitano che canta in napoletano.  Dividerá il palco con la Ruggiero, Venuti e i Tinturia. La locandina parla  chiaro peró, la guest star é lui, Tony che ha dato indicazioni precise al grafico: mezzo busto patinato in primo piano rispetto agli altri tre coadiuvanti, con scritto sotto "concerto in piazza Politeama", piazza che non esiste visto che trattasi di piazza Castelnuovo. Già mi immagino quelli che digitando l'indirizzo sul Maps  verranno spediti a Foligno.
Le polemiche hanno seguito tre orientamenti: quelli che lo difendono perché gli piace, quelli che pensano sia un cesso- tipo me- e infine quelli che un po' perché fa figo fare l' intellettuale radical samaritano, un po' perché difendono l'amministrazione,  utilizzano come argomento il fatto che gran parte dei fan di Colombo siano persone che non potendo permettersi un tenore di vita agiato, hanno diritto a divertirsi in quanto emarginati culturali.
Ma la verità é che  Colombo rappresenta la mafietta made in Palermo per varie ragioni politiche. Non contiamoci balle.
I fans di Tony Colombo sono le ragazze e ragazzi della Palermo dimenticata e che si dimentica da sola. A Capodanno loro si divertiranno sicuro e lo meritano perchè non possono permettersi il supercenone borghese.
Ma il punto è: perchè si divertono? Perchè Tony, rappresenta il canto della malavita, delle case diroccate dell'Albergheria, di donne che farsi menare è giusto e di uomini che se spaccio e non mando i figli a scuola è normale; e che vendere a piazza Colajanni, le due bici rubate a mio fratello, non è reato. Questi continuano a votare, questi non sanno leggere il contratto di lavoro che stano per firmare, questi non sanno nemmeno cosa voglia dire "diritto alla salute". Io credo fermamente che l'istruzione e l'alfabetizzazione siano strettamente collegate all'arte. Alla musica più d'ogni altra cosa. Non pretendo che in piazza ci sia Battiato con le supercazzole gravitazionali, ma pretendo almeno di non sentire alle prossime elezioni che "bravo il sinnaco ollando che a capodanno ci ha fatto sentire tony colombo". Perchè alienare è conveniente per gli amministratori, che volutamente trattengono il popolo nelle reti dell'ignoranza.
L'alternativa: gruppi emergenti siciliani, tribute band, folk, artisti più o meno famosi, dj set. Ma nel frattempo si scopre che Tony Colombo e la sua agenzia vengono denunciati per falso, sembrerebbe che lo stesso T.C. abbia contraffatto la firma del suo agente per il contratto d'esclusiva del 31. La gara d'appalto é truccata insomma. Tuttavia il concerto si farà lo stesso, per le indagini c'è tempo, fino alle prossime comunali.
Intanto buon anno  e "un bacio sul cuore".

martedì 8 dicembre 2015

Natale e Mortale


Faccio parte di quella categoria di persone che andrebbe a dormire stanotte e si sveglierebbe il 7 Gennaio.
C'è da dire che ho visto negozi addobbati per le feste già il 2 novembre, un anticipo di un mese sulla vendita di palle, un anticipo di un mese per la mia ansia. I centri commerciali presi d'assalto e l'intramontabile colonna sonora di Bublè.
In questi giorni poi è scoppiata la polemica sul presepe, se farlo a scuola sia una cosa giusta o meno. Tutti hanno un' opinione più o meno chiara, a me tendenzialmente non me ne importa un fico secco.
A casa mia c'è incompatibilità assoluta tra il presepe e Tolomeo, il gatto che mi consente di vivere con lui. Ha già fatto fuori un alberello di stoffa e dilaniato un piccolo omaggio del salumiere a forma di stella cometa, sia mai me lo ritrovo seduto sulla capanna a brucare il muschio secco con Giuseppe e Maria sotterrati dal pelo.
Quando lo facevo a casa di mia madre, nel presepio, mi piaceva mettere personaggi alternativi come i puffi, i dinosauri, le svariate sorprese degli ovetti Kinder; una volta ho messo pure un piccolo gremlin di plastica, proprio nella culla, ad attendere la mezzanotte, sull'ovatta imbevuta d'acqua. Non vi dico l'immenso disgusto dei parenti da cui io, invece,  traevo un sommesso compiacimento.
Quest'anno, lo facessi, metterei un metal detector fatto di carta stagnola. Sulla soglia della stalla, davanti ai Re Magi. Sono iraniani, non mi fiderei.
Natale poi è la festa della famiglia, ci riunisce, ci si vuole più bene e ci si riavvicina. Poi se durante il resto dell'anno hai fatto schifo, poco conta. Si aspetta la mezzanotte, ci si ingolfa di cibo, si sorride davanti all'ennesimo pacchetto scartato che "ma che bella, ti mancava la diciottesima sciarpa color cachi, che è tanto allegra visto che  ti-vesti-sempre-di-nero".
So che ci vuole un po' d'ottimismo, che bisogna diventare più buoni, che è una festa positiva che si colloca nell'ultimo mese e che quindi ti ricorda che è trascorso un altro anno, un altro inesorabile passo in più verso la tomba. Non è fantastico? Quindi, alla luce intermittente di ciò che ho detto, quest'anno voglio darmi una possibilità e...faccio l'albero!  Tanto l'imitazione del cipresso mi riesce benissimo.




...anche se la Santanchè, a quanto pare, mi ha preceduta.