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giovedì 22 settembre 2016

Mete alternative per le Olimpiadi2024

La questione sulla candidatura di Roma alle Olimpiadi del 2024 in questi giorni impegna l'Opinione Pubblica e la Stampa come se in Italia non vi fossero altri argomenti di discussione più importanti.
Personalmente, tutta questa esigenza di Olimpiadi non la sento, soprattutto in un periodo storico in cui lo sport più praticato dagli italiani è il salto del pasto.
Quando nel 2012  Mario Monti- il presidente del consiglio e non il sindaco di Roma!- affermò che quella di proporre l' Urbe alle Olimpiadi era un'idea penosa, tutto il concistoro dei lacchè della carta stampata e smaterializzata lo acclamò come uomo saggio e previdente.  Oggi, dopo quattro anni, la situazione deve per forza essere cambiata, altrimenti non si spiegherebbe il perché di tanta agitazione sull' argomento. In fondo si son tirate indietro persino Boston ed Amburgo, tant'è che mi è venuto il leggero sospetto che abbiano estratto dal fodero la solita arma di distrazione di massa.Tuttavia, visto che il sindaco Raggi la ritiene un'impresa suicida, ho pensato a delle location alternative per i grandi giochi olimpici. D'altronde, perché perdere questa opportunità e non veicolarla verso città italiane più "idonee" alla ricezione di questi millantati milioni di Euro di introiti e di investimenti per le strutture serventi?   
Avrei quindi pensato ad Amatrice, distrutta dal terremoto dello scorso Agosto;
alla Valle del Belice,  mai più ricostruita dopo il terremoto del 1968;
a L'Aquila,  distrutta dal terremoto 2009 il cui processo "Grandi Rischi bis" a carico di Bertolaso, rischia di cadere in prescrizione;
A Lampedusa, ideale per la disciplina del morto a galla.
A Napoli, per la corsa ad ostacoli;
A Giampilieri, Mirandola, Gibellina  o l'Irpinia, adatte per l'arrampicata;
Al Ponte sullo Stretto! (sai che vasche per la Pellegrini).
Alla Val di Susa, così ci togliamo il pensiero doping, che con le esalazioni di amianto facciamo un figurone pure con la Russia.
Oppure, dentro l' Expo di Milano, così diamo un senso al padiglione del Giappone.